Maiuscolo o minuscolo?

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Può capitare a tutti, di tanto in tanto, di avere dei dubbi riguardo all’uso delle minuscole e delle maiuscole quando si scrive.

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Per questa ragione, ho voluto rispondere ad alcune delle domande più frequenti, sperando che questa piccola guida possa risultare utile sia a noi italiani che agli studenti stranieri.

 

Titoli di opere

Prima di tutto ricordiamo che, secondo le guide sullo stile, i titoli di opere d’ingegno vanno scritti in corsivo.

In italiano la maiuscola si usa unicamente per la prima lettera del titolo e per gli eventuali nomi propri che contiene. Es: La vita è bella, I dolori del giovane Werther, Viaggio in Italia…

 

Sigle e acronimi

Le sigle e gli acronimi di enti o istituzioni normalmente vanno scritti tutti in maiuscolo, senza punti di separazione (FIAT, BNL, USA, ONU…).

Mantengono il maiuscolo nell’iniziale di tutte le parole che li compongono anche quando sono scritti per esteso:

Fabbrica Italiana Automobili Torino, Banca Nazionale del Lavoro, United States of America, Organizzazione delle Nazioni Unite (in casi come questi solo la preposizione va in minuscolo).

 

Mari, monti, laghi fiumi

Il nome comune andrà in minuscolo e il nome proprio in maiuscolo: mar Mediterraneo, lago Trasimeno, monti Nebrodi, fiume Adige ecc.

Un caso particolare di questa regola sono i nomi formati da un sostantivo generico e un aggettivo che rende il composto un nome proprio. Es: Monte Bianco, Monte Rosa, Lago di Garda…

 

Vie, palazzi, teatri, locali pubblici

Anche qui, per regola generale, il nome comune va in minuscolo e quello proprio in maiuscolo. Quindi: liceo Garibaldi, teatro Libero, via Roma, piazza Garibaldi… a meno che il nome comune non faccia parte integrante del nome proprio. È il caso, per esempio, di: Palazzo Madama, Teatro alla Scala ecc.

 

Nomi di avvenimenti di grande importanza, secoli, periodi storici e movimenti letterari, artistici o filosofici

In questo caso bisogna fare molta attenzione perché sono considerati come nomi propri e quindi vanno scritti con l’iniziale in maiuscolo.

Es: Prima Guerra Mondiale, Novecento, Medioevo, Cubismo…

 

Nomi di popoli e aggettivi di nazionalità

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Se ci riferiamo a popolazioni antiche allora il nome andrà in maiuscola (es. “gli Unni”). Se ci riferiamo a popoli moderni o aggettivi di nazionalità allora il nome andrà in minuscola (es. “i francesi”).

L’uso della maiuscola e della minuscola serve anche a distinguere le popolazioni antiche dalle popolazioni omonime che continuano ad esistere anche nell’età moderna (per esempio: “Romani”, scritto in maiuscola, si riferisce al popolo antico, mentre “romani”, in minuscolo, ­ agli odierni abitanti di Roma).

 

Mesi, decenni e secoli

I mesi vanno scritti sempre in minuscolo, così come i decenni (es. “anni sessanta”) e i secoli, se accompagnati da numero romano (es. “XXI secolo”).

 

Festività

I nomi di festività civili o religiose vanno in maiuscolo, anche se sono nomi composti: Natale, Capodanno, Primo Maggio ecc.

 

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I nomi dei segni zodiacali vanno in maiuscolo: Bilancia, Vergine ecc.

 

Lingue

I nomi delle lingue si scrivono minuscoli: il francese, l’inglese, il tedesco, l’italiano, ecc.

 

Valute

I nomi delle valute vanno scritti in minuscolo: euro, dollaro, sterlina ecc.

 

 

Fonti: Accademia della Crusca, Corriere.it, Treccani

 

 

 

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