“Petaloso”: la storia del piccolo Matteo

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Tutti i media ne parlano, in Italia e all’estero!

Da oggi l’italiano potrebbe avere una nuova parola in più: “petaloso“.

La notizia del giorno è che un bambino, che frequenta la terza elementare alla scuola Marchesi di Copparo, è riuscito a fare qualcosa che in molti hanno tentato non sempre con successo: impressionare i membri dell’Accademia della Crusca.

Non è una novità che nuovi vocaboli entrino a far parte della nostra lingua, ma come si sa è un processo lungo e difficile.

Invece Matteo, grazie all’aiuto della sua insegnante Margherita Aurora, ci è riuscito in sole tre settimane!

Alla domanda «Come  definiresti un fiore?» ha semplicemente risposto: «petaloso!».

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La maestra l’ha dapprima segnata come un errore, ma è rimasta tanto colpita dalla bellezza della nuova parola che ha deciso di chiedere un parere all’Accademia della Crusca.

In risposta, questa mattina, ha ricevuto una lettera molto affettuosa in cui veniva comunicato al piccolo Matteo che la parola che ha inventato «è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo».

(Alcuni esempi? Peloso, coraggioso, noioso, caloroso…)

Continua poi Maria Cristina Torchia, della redazione Consulenza linguistica: «Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano».

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Ma come fa una parola a diventare parte del vocabolario di una lingua?

Di fatto, non tutti i termini nuovi ci riescono. In molti casi si tratta di parole nate da una moda passeggera e quindi si definiscono «occasionali». Ma ci sono delle buone probabilità che entrino a fare parte del lessico se invece rispondono a due criteri linguistici: la funzionalità e la frequenza d’uso.

Ecco perché oggi molti italiani hanno deciso di divulgare la notizia, soprattutto attraverso internet ed in particolare su Twitter con l’hashtag #petaloso, diventato in poco tempo un trending topic.

Scopriremo, dunque, solo con il passare del tempo se il piccolo Matteo e la sua insegnante saranno riusciti nella loro impresa!

 

Fonte immagine:corriere.it

 

 

 

 

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