Come si scrive? I dubbi più comuni dell’italiano- Parte II

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Nell’articolo precedente vi avevo parlato di alcuni dei dubbi più comuni sull’ortografia di alcune parole italiane che spesso assillano studenti e madrelingua.

Come promesso, ecco a voi la seconda notes-514998_640parte dell’articolo.

SI SCRIVE STACCATO O ATTACCATO?

Tanto meno o tantomeno?

Questo avverbio si può scrivere in entrambi i modi anche se la grafia unita è la più comune soprattutto quando si usa come sinonimo di “a maggior ragione”, “soprattutto”.

Per lo meno o perlomeno?

Avverbio con significato di “almeno”, “come minimo”.

Sono ammesse e corrette le due forme ortografiche.

Quanto meno o quantomeno?

Stessa cosa per quantomeno o quanto meno (sinonimi di “perlomeno”). Si può scrivere attaccato o staccato.

Pertanto o per tanto?

Si scrive sempre unito. È un connettivo testuale sinonimo di “perciò”, “quindi”, “dunque”.

Affianco o a fianco?

Qui bisogna stare attenti al significato.

Affianco, scritto tutto unito, è la prima persona singolare del verbo “affiancare” mentre “a fianco” è una preposizione impropria sinonimo di “al lato di”, “accanto”.

Dopodiché o dopo di che?

Si può scrivere in entrambi i modi anche se la grafia unita è più rara.

Significa: “successivamente”, “in seguito”.

A proposito o approposito?

La forma corretta è solo quella composta da due parole separate.

Sinonimo di : “riguardo a”.

Si usa anche con valore esclamativo.

Per esempio: “a proposito di Lucia!”.

In oltre o inoltre?

Connettivo testuale che si usa per collegare una frase a quanto detto in precedenza. Sinonimo di “oltre a”, “in più”.

Va scritto sempre unito.

Dopotutto o dopo tutto?

Le due forme ortografiche sono corrette. Significa: “alla fine”, “tutto sommato”.

Casomai o caso mai?

Entrambe le forme sono corrette.

Si usa come avverbio o congiunzione testuale con valore ipotetico. Significa: “nel caso che”, “se per caso” o “semmai”, “se necessario”.

Da per tutto o dappertutto?


Avverbio
con significato di “in qualunque luogo”, “ovunque”.

Si scrive sempre in un’unica sola parola.

Qualora o qual ora?

La forma corretta è “qualora”, unica parola.

Significa: “se”, “nell’eventualità”, “nel caso in cui”.

Sta volta o stavolta?

Sinonimo di “questa volta”.

Si scrive tutto attaccato dato che l’aggettivo dimostrativo “questa” ha subito un’aferesi (caduta di una o più lettere a inizio parola) unendosi alla parola successiva.

Sennò o se no?

Congiunzione testuale con significato di “altrimenti”, “in caso contrario”.

Le due forme ortografiche sono consentite. Oggi, la forma separata è un po’ più diffusa.

Aldilà o al di là?

Le due forme esistono ma hanno significati diversi.

“Al di là”, scritto separato, significa “oltre”, “dall’altra parte” mentre “aldilà” scritto tutto unito è un nome maschile che significa “oltretomba”, “vita dopo la morte”.

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2 pensieri su “Come si scrive? I dubbi più comuni dell’italiano- Parte II

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