Parole strane in italiano – Esclamazioni

Standard

Ciao a tutti!

Dato che il mio articolo sulle parole più strane dell’italiano vi è piaciuto tantissimo, oggi ho pensato di riprendere l’argomento e parlarvi delle esclamazioni più strane in italiano.

Ci sono tanti modi per esprimere meraviglia, stupore, per lamentarsi di qualcosa o per imprecare senza risultare volgari.

stupore-meraviglia-esclamazione-gridare

Anche se forse non sono le parole più utilizzate (normalmente si usano di più le parolacce! 😉 ) queste espressioni fanno decisamente parte del vocabolario quotidiano italiano e le possiamo incontrare soprattutto nei libri, nei cartoni animati o nei fumetti italiani rivolti a un pubblico più giovane.

Scopriamo insieme quali sono:

Accipicchia! / Acciderba! / Accidempoli!

Queste espressioni si usano per esprimere rabbia, stupore, contrarietà.

Per esempio:

oops-accidenti-ragazza

“Accipicchia! Ho dimenticato le chiavi di casa e sono rimasto fuori!”

“Acciderba! Ho perso il portafoglio!”

“Accidempoli! Non ho fatto i compiti!”

(“Acciderba” e “accidempoli” si possono usare anche nelle varianti diminutive “acciderbolina” e “accidempolina”).

rabbia-colpa

Tutte queste parole sono degli eufemismi di un’altra esclamazione abbastanza comune in italiano, cioè la parola “accidenti“, che viene anche utilizzata come imprecazione nei confronti di qualcuno.

“Accidenti a te!” (= è colpa tua)

Proviene dalla parola “accidente” che significa “problema, disgrazia, infortunio, imprevisto”.


Caspita!

Quest’altra espressione è usata per esprimere meraviglia o risentimento.

Per esempio:

sorpresa-shock-meraviglia-stupore

“Caspita! Come ho fatto a non accorgermene prima?”

“Caspita! Questo proprio non me l’aspettavo da te!”

Anche in questo caso si tratta di un eufemismo ma, questa volta, della parola volgare “cazzo”.

 


Corbezzoli!

Sicuramente questa è l’espressione più strana della nostra lista. Il corbezzolo è infatti una pianta che produce dei frutti rossi che crescono a grappoli.

L’esclamazione “corbezzoli” serve per esprimere meraviglia, stupore, ed è un eufemismo per la parola “corbelli”, a sua volta usata per evitare l’uso dell’espressione più volgare “coglioni”.

corbezzolo


Bazzecole!

Quando vogliamo dire che qualcosa ha poca importanzapoco valore, possiamo usare questa particolare espressione.

Per esempio:

“Non fare caso a quello che ti dicono! Sono tutte bazzecole!”

La usiamo come sinonimo di “sciocchezza”, “cretinata”, “stupidaggine”.


Nientedimeno!

È il sinonimo per eccellenza della parola addirittura, di cui vi ho parlato in quest’altro articolo.

ridere-scherzare

Serve a sottolineare l’importanza e l’eccezionalità di un fatto, ma anche per prendere in giro qualcuno.

Per esempio:

– “Luca è convinto di essere il miglior cantante del mondo” – “Nientedimeno!”

A volte, in modo scherzoso, diciamo anche “nientepopodimeno!”.


Mannaggia!

Quest’esclamazione è particolarmente usata nel sud Italia, infatti ha origine nell’espressione “male n’aggia“, ovvero “male ne abbia”.

Come possiamo intuire si tratta di un’imprecazione che esprime ira, irritazione, contrarietà.

Per esempio:

“Mannaggia a te!”

“Mannaggia! Ho perso il treno”


Diamine!

Usiamo questa espressione per indicare rabbia, disapprovazione, impazienza.

parolacce-diamine

Per esempio:

“Che diamine hai fatto?”

“Come diamine ti permetti a parlarmi in questo modo?”

Anche questo è un eufemismo, infatti la parola “diamine” sembra derivi dall’incrocio di “diavolo” e “domine“, termine latino che significa “Signore, Dio”.


Perbacco!

Ecco la parola perfetta se vogliamo esprimere disappunto o meraviglia:

“Perbacco! Che fortuna!”

“Non posso crederci! Perbacco!”

L’esclamazione completa sarebbe “Perdinci Bacco e Diana” (= per gli dei Bacco e Diana), poi abbreviata in “perbacco” o “perdincibacco”.

diana e bacco
Ha lo stesso significato di “Perdio!” (unione di per + Dio), ma “pagana”, quindi meno volgare e più “accettata” socialmente, soprattutto in uno stato cattolico come l’Italia.

Delle varianti più scherzose sono le parole “perdinci” e “perdindirindina”.


Orsù

Cambiamo totalmente di tematica. Questa parola strana, più che un’esclamazione è un’esortazione a fare qualcosa. È un’espressione abbastanza antica e formale che si usa per dire “forza!”, “dai!”, “avanti!”, quindi come incoraggiamento.

Per esempio:

“Orsù, è ora di partire!

“Orsù, alzati e vai a scuola!”


Conoscevate qualcuna di queste esclamazioni? Quale vi è sembrata più strana o divertente? Fatemi sapere nei commenti!

Un saluto e alla prossima! 😉

Annunci

Un pensiero su “Parole strane in italiano – Esclamazioni

  1. Io uso sempre Mannaggia, caspita è nientedimeno, ma non ho mai sentite l’altri. In Canada usiamo Mannaggia la miseria e miei cugini in Italia usano addirittura. Io volevo scrivere un post di queste parole difficile a tradurre ma non sapervo come chiamarlo. Ho pensato Uffa, allora, purtroppo, mannaggia forse e un buon titolo! Buona Domenica, Cristina

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...