10 frasi celebri di italiani famosi

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famosi italiani

L’Italia e gli italiani con la loro storia, la loro arte e la loro cultura hanno ispirato e continuano a ispirare tutto il mondo. Che si tratti di moda, cinema, cucina o design, gli italiani rappresentano da sempre un punto di riferimento.

Ecco perché oggi voglio presentarvi una lista con 10 frasi celebri pronunciate da italiani famosi che potrebbero aiutarvi a trovare la giusta ispirazione!

 

Alla mia età, ho incontrato tanta gente, ho sofferto e gioito, ma soprattutto ho imparato ad amare l’Amore, e a rifiutare l’odio. L’Amore dona a noi stessi l’eterna gioventù, e ogni domani è importante per incontrare nuova gente e vivere nuove storie importanti. – Leonardo Da Vinci

 

Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.” – Galileo Galilei

 

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. La letteratura è un’immortalità all’indietro.” – Umberto Eco

 

Non ho mai cercato di rimuovere i miei ricordi, neppure quelli più tristi. Non capisco le persone che si nascondono dal loro passato: ogni evento che hai vissuto ti aiuta ad essere la persona che sei oggi. – Sophia Loren

 

Finché l’uomo sfrutterà l’uomo, finché l’umanità sarà divisa in padroni e servi, non ci sarà né normalità né pace. La ragione di tutto il male del nostro tempo è qui.” – Pierpaolo Pasolini

 

Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste. Ridi anche se ti sta crollando il mondo addosso, continua a sorridere. Ci sono persone che vivono per il tuo sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo.” –  Roberto Benigni

 

La vita non è uno spettacolo muto o in bianco e nero. È un arcobaleno inesauribile di colori, un concerto interminabile di rumori, un caos fantasmagorico di voci e di volti, di creature le cui azioni si intrecciano o si sovrappongono per tessere la catena di eventi che determinano il nostro personale destino.” – Oriana Fallaci

 

Penso che una vita spesa per la musica sia una vita spesa in bellezza ed è a ciò che io ho consacrato la mia vita.” – Luciano Pavarotti

 

Lo stile consiste nel corretto bilanciamento tra sapere chi sei, che cosa va bene per te e come vuoi sviluppare il tuo carattere. I vestiti diventano l’espressione di questo equilibrio.” – Giorgio Armani

 

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.” – Rita Levi Montalcini

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Impara l’italiano con le canzoni di Carmen Consoli

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Uno dei modi più semplici e divertenti per imparare l’italiano e mantenere allenata la lingua è quello di ascoltare musica in lingua italiana.

Farlo è molto semplice dato che, grazie a Internet, è possibile reperire qualunque tipo di video, canzone e testo. In più, la tecnologia ci permette di ascoltare musica praticamente in qualsiasi luogo: in macchina, in palestra, mentre facciamo una passeggiata…

musica-note

La musica, poi, è un ottimo strumento per memorizzare più facilmente il vocabolario, soprattutto se ci impegniamo a capirne il significato attraverso la lettura e la traduzione del testo.

Ecco alcuni consigli per imparare le lingue con la musica.

Quale musica ascoltare?

In generale non esiste una regola. Per far sì che l’attività risulti più divertente e leggera possibile è sempre meglio scegliere un genere musicale che ci piace!

Oggi voglio consigliarvi l’ascolto di una delle mie cantanti italiane preferite: Carmen Consoli.

Probabilmente alcuni di voi la conoscono già, anche se non è una delle cantanti italiane più famose all’estero.

Io ho avuto l’opportunità di vederla suonare a cantare dal vivo almeno cinque volte e vi assicuro che è davvero bravissima!

Vi consiglio di ascoltare le sue canzoni, non solo perché sono vivaci e orecchiabili ma, soprattutto, perché Carmen utilizza un linguaggio abbastanza ricercato e particolarmente elegante che vi permetterà di ampliare notevolmente il vostro vocabolario.

Ovviamente sono gusti, ma se vi piacciono i generi del pop e del rock, sicuramente saprete apprezzarla!

Ma chi è Carmen Consoli?

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Taormina: la meta ideale per una vacanza studio

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L’estate è arrivata ed è tempo di viaggi!

Taormina cartina

Se ancora non avete deciso dove trascorrere le vostre vacanze, oggi vi consiglierò una meta davvero spettacolare: la bellissima città di Taormina.

In occasione dell’estate, potrebbe anche essere la destinazione ideale per realizzare una vacanza studio in Italia.

Ci avevate mai pensato?

Potreste approfittarne per imparare l’italiano e, contemporaneamente, vivere una fantastica esperienza in uno dei posti più suggestivi d’Italia!

Alla scoperta di Taormina…

Taormina è una città della provincia di Messina, al nord-est della Sicilia, situata su una collina a circa 200 metri di altezza sul livello del mare.

Ciò che la rende speciale è proprio la sua posizione, dato che sembra sospesa tra rocce e mare. Da tutta la città potrete godere di panorami mozzafiato come questo:

Taormina panorama

Un po’ di storia…

La storia di Taormina segue l’andamento storico e culturale della Sicilia: la sua storia è la chiave per comprendere appieno tutte le bellezze di questa terra.

Taormina venne fondata nel 358 a.C dai greci con il nome di Tauromenion. La città si sviluppò come una tipica colonia greca: aveva un’agorà, un’acropoli costruita sul Monte Tauro, un teatro e il Bouleuterion, sede del consiglio cittadino.

Durante la dominazione romana furono costruite molte altre opere architettoniche che è possibile ammirare ancora oggi.

Il dominio bizantino successivo portò un periodo di gloria e felicità; infatti, dopo la caduta di Costantinopoli e la perdita di importanza della città di Siracusa, Taormina diventò la nuova capitale della Sicilia orientale.

Gli arabi giunsero sull’isola dal IX al XI secolo e, successivamente, furono sostituiti dai Normanni, provenienti dal nord Europa.

Taormina fu anche dominata dagli spagnoli e dai francesi.

Il susseguirsi di tutte queste civiltà, ha fatto sì che la città si convertisse in un luogo speciale, influenzato da culture e tradizioni diverse, che hanno contribuito a renderla un posto davvero particolare.

Oggi, Taormina è una meta turistica internazionale piuttosto esclusiva. Qui hanno soggiornato, nel corso dei secoli, personaggi famosi come Goethe, Truman Capote, D.H. Lawrence, Salvatore Quasimodo, Gabriele D’Annunzio, Gustav Klimt, Sigmund Freud, Liz Tayolr, Richard Burton, Greta Garbo e molti altri ancora…

A maggio, Taormina ha anche accolto il 43º vertice del G7, ovvero l’incontro informale tra le sette nazioni più industrializzate del mondo, al quale hanno partecipato Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.

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Imparare l’italiano con i fumetti

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State imparando l’italiano e volete migliorare il vostro vocabolario? Uno dei metodi più efficaci è sicuramente leggere molto testi in lingua originale.

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In un articolo precedente vi avevo già spiegato come trarre il massimo beneficio dalla lettura per imparare una lingua e vi avevo suggerito alcune letture graduate in italiano.

Ma spesso i libri possono risultare troppo pesanti da leggere e difficili da capire. I fumetti invece utilizzano un linguaggio semplice e un vocabolario quotidiano,  più facile da comprendere e da memorizzare.

Ecco perché oggi voglio farvi conoscere alcuni fumetti italiani che potrete acquistare facilmente su Internet e che vi consentiranno di imparare nuove parole in modo facile e divertente!

Forse non tutti sanno che…

la parola “fumetto” è un diminutivo di fumo e si usa per indicare la nuvoletta all’interno della quale vengono scritte le frasi pronunciate dai personaggi della storia.

A seconda della forma della “nuvola” possiamo anche capire che azione stanno facendo i personaggi: se parlano, se sussurrano, se pensano, se gridano, ecc.

tipi di fumetto

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Espressioni curiose: “Fare le corna”

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Una delle caratteristiche che contraddistingue gli italiani è sicuramente l’abitudine di gesticolare quando si parla.

Alcuni gesti hanno significati specifici e sono conosciuti internazionalmente. Uno di questi è fare le corna con l’indice e il mignolo della mano.

Le corna possono avere significati diversi a seconda di come si fanno e del contesto in cui ci si trova. totò-corna-gesto corna

Normalmente, fare le corna con la mano rivolta verso il basso è un gesto di scaramanzia che serve ad allontanare la sfortuna. 

Se, per esempio, avete organizzato una gita al mare e qualcuno vi dice: “Domani pioverà tutto il giorno”, fare il gesto delle corna serve a scongiurare questa predizione e ad “allontanare” la pioggia.

A volte non è necessario fare il gesto con la mano per scongiurare la cattiva sorte, ma è sufficiente dirlo.

Per esempio:

“Com’è andato l’esame all’università?”

“Penso bene. Facciamo le corna!”

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I nomi delle dita della mano in italiano

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Sapete come si chiamano le dita delle mani in italiano?

Mi sono accorta che questo argomento non è quasi mai preso in considerazione dai libri e dai manuali di italiano per stranieri e spesso conoscere i nomi delle dita della mano è utile per comprendere meglio letture e modi di dire italiani.

 

dita della mano

Pollice: il nome deriva dal latino pollex-pollicis, probabilmente  a sua volta un derivato del verbo polleo, che significa forte, potente. Il pollice è infatti il primo e il più grosso dito della mano, quello che distingue l’uomo dagli altri primati e che ci consente di prendere gli oggetti.
Indice: il nome deriva dal latino indicare, quindi mostrare, segnalare. L’indice è effettivamente il dito con cui indichiamo persone e oggetti.
Medio: il nome si deve alla sua posizione, dato che è quello che si trova al centro delle dita della mano.
Anulare: il nome viene dalla parola “anello“, infatti è il dito dove generalmente si porta la fede nuziale.
Mignolo: il nome deriva dal latino minimus, ovvero “piccolo“. Quindi, essendo il più piccolo, lo chiamiamo così.

Quanto sei bravo in italiano? Scoprilo con questo test!

test italiano
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Gli studenti stranieri (in particolare quelli provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea) che vogliono trascorrere un periodo di studio in Italia o partecipare a un progetto Erasmus, normalmente devono superare un test di lingua per dimostrare la loro conoscenza dell’italiano.

Anche per scrivere un curriculum in modo professionale è molto importante conoscere il livello di competenza che possediamo nelle diverse lingue che abbiamo studiato o sappiamo parlare.

Il Consiglio d’Europa ha realizzato negli anni ’90 un modello di riferimento in grado di descrivere e valutare le abilità conseguite da chi studia una lingua straniera europea, attraverso la suddivisione in livelli di competenza.

Questo sistema è stato chiamato Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER) ed è oggi il principale punto di riferimento per tutti gli studenti e gli insegnanti di lingue.

livelli lingue

Fonte: www.memorbalia.it/descrittori/dalframeworkeuropeo.pdf

Il livello A o elementare si suddivide in due sottolivelli: A1 e A2.

Il livello A1, detto anche livello di contatto, viene descritto come la fase in cui lo studente è capace di capire e usare espressioni di uso quotidiano volte a soddisfare dei bisogni di tipo concreto. Per esempio, sapersi presentare, saper fare domande semplici sulla vita di tutti i giorni, essere capaci di rispondere a queste stesse domande e comprendere conversazioni lente in cui si usa un vocabolario di base.

Il livello A2, chiamato anche livello di sopravvivenza, si riferisce a quella fase di apprendimento in cui lo studente è capace di scambiare informazioni semplici su argomenti familiari e sa esprimere bisogni immediati.

Il livello B o intermedio si divide anche in due sottolivelli: B1 e B2.

Chi possiede il livello B1, o livello soglia, può affrontare con disinvoltura situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nel Paese di cui si parla la lingua ed è in grado di spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.

Il livello B2, o di progresso, è invece quella fase in cui lo studente è già capace di capire testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comunicando senza eccessivi sforzi con i parlanti nativi e affrontando una varietà più ampia di tematiche.

Infine, il livello C o avanzato si divide in C1 e C2.

Il C1, detto anche livello di efficacia, si riferisce alla capacità di esprimersi in modo fluido e preciso su argomenti e situazioni più complesse, utilizzando la lingua sia per scopi sociali che professionali e accademici. Chi possiede questo livello può parlare con i nativi senza nessuna difficoltà e utilizzare un vocabolario più specifico e adatto ad ogni situazione.

Il livello C2, o di padronanza, è il più avanzato e il più completo. Lo studente che raggiunge questa fase ha quasi le stesse capacità di un parlante nativo, sa esprimersi spontaneamente in modo molto scorrevole e preciso ed è anche capace di riconoscere alcune sfumature di tono e di accento.

testSe vuoi conoscere il tuo livello di conoscenza della lingua italiana, ti consiglio di realizzare questo test che ho reperito on-line dal sito di ESL – Soggiorni Linguistici.

Penso che sia uno dei test più semplici e veloci disponibili gratis su Internet ed è anche molto utile perché oltre a basarsi sui livelli del QCER, suggerisce, una volta terminato il test, anche le risposte corrette, in modo da poter imparare dai propri errori.

Se invece ti interessa scoprire di più sulle principali certificazioni linguistiche di italiano, ti consiglio di leggere questo altro articolo dove spiego in dettaglio quali e quante sono.

E tu? Quanto sei bravo in italiano? Che risultato hai ottenuto nel test?

Fammi sapere il tuo risultato nei commenti!

Alla prossima!