Uno sguardo su Venezia

Video

Oggi voglio condividere con voi questo splendido video su Venezia, una delle città più belle del mondo.

Spero che vi piaccia!

 

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

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Il Sacro Bosco, meglio conosciuto come il Parco dei Mostri, è un enorme giardino che si trova nella località italiana di Bomarzo, in provincia di Viterbo (Lazio).

È chiamato così perché al suo interno si possono ammirare delle statue e degli edifici davvero particolari.

Fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio, uno dei più grandi architetti della seconda metà del Cinquecento italiano, meglio conosciuto per aver progettato la Villa d’Este di Tivoli e la Fontana del Boschetto nei giardini vaticani. Ligorio costruì il parco in onore di sua moglie Giulia Farnese.

Il Parco dei Mostri si estende per quasi tre ettari e al suo interno ospita alcune statue davvero spaventose che raffigurano creature mitologiche e maschere allegoriche, come per esempio elefanti guerrieri ed enormi draghi cinesi.

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Drago con leoni

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Sirene

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Ercole e Caco

Facendo una passeggiata tra i sentieri del bosco, che sembrano un vero e proprio labirinto, i visitatori possono ammirare anche alcuni edifici molto strani, come case storte o piccoli templi.

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È un parco molto bello e particolare che vi consiglio assolutamente di visitare se ne avrete l’opportunità.

 

Per maggiori informazioni sulle visite, gli orari e i prezzi, vi lascio il link al sito ufficiale.

 

Fonti immagini: wikipedia.it

Imparare l’italiano in Italia: le domande più frequenti

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Ciao a tutti!

italiaMolto spesso i miei alunni mi chiedono dei consigli per imparare l’italiano in Italia e per questo oggi ho deciso di dedicare un articolo a questo argomento, cercando di rispondere alle domande più frequenti su questo tema.

Prima di tutto, ci tengo a sottolineare che, secondo me, imparare una lingua direttamente nel Paese in cui si parla è fondamentale se si vogliono ottenere dei risultati migliori e duraturi.

È ovvio che con questo non voglio dire che solo chi si traferisce in Italia potrà parlare bene l’italiano; ma ho notato, sia per esperienza personale che attraverso il mio lavoro, che chi ha l’opportunità di trascorrere un periodo all’estero ed entrare quotidianamente in contatto con madrelingua, riuscirà ad ottenere un linguaggio meno artificiale, più vicino alla realtà, imparando delle espressioni e un vocabolario meno “didattico” e più naturale.

Quindi, se avete l’opportunità di farlo e le vostre finanze ve lo permettono, vi consiglio vivamente di andare in Italia per un periodo, anche solo per poche settimane, per mettere in pratica quanto già sapete e per imparare moltissimo di più stando a contatto con la gente del posto. L’ideale, poi, sarebbe quello di frequentare un corso di lingua direttamente in loco; che sia intensivo o per solo poche ore al giorno vi assicuro che noterete la differenza!

Ma vediamo quali sono le 3 domande più ricorrenti quando si pensa di andare a studiare l’italiano in Italia:

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Come chiamo mio figlio? I nomi di bambini vietati in Italia

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In un articolo precedente vi avevo parlato dei cognomi più strani e divertenti degli italiani.

Oggi, invece, parliamo di nomi. Sapevate che in Italia è vietato dare alcuni nomi ai propri figli?

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La prima regola prevista dalla legge italiana è che ai bambini si può dare un qualsiasi nome, anche straniero, purché sia scritto con le lettere dell’alfabeto latino (comprese, quindi, le lettere X,Y, W, J e K) .

Non sono ammessi altri tipi di caratteri, come quelli arabi, russi, greci, cinesi ecc.

Ai bambini, poi, non può essere dato il nome del padre o della madre, neanche se seguito da Junior o Jr, come invece si fa in altre parti del mondo. In questo caso, si può solo raddoppiare il nome. Per cui se il padre si chiama Antonio, il figlio potrà chiamarsi Carlo Antonio. Se la madre si chiama Elena, la figlia si potrà chiamare Maria Elena, e così via.

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Quiz di Natale: lessico, tradizioni e usanze in Italia

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A Napoli è Natale tutto l’anno!

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Una delle tradizioni natalizie più diffuse in tutte le famiglie italiane è quella di preparare ogni anno l’albero di Natale e il presepe.

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Il presepe consiste nella rappresentazione della nascita di Gesù. Si tratta di una tradizione di origine medievale, nata in Italia e diffusa oggi in tutti i paesi cattolici del mondo.

Napoli è sicuramente la città più conosciuta a livello mondiale per i suoi presepi.

img-20161213-wa0009Se vi trovate in giro per questa splendida città, vi consiglio di fare una passeggiata per la Via San Gregorio Armeno, una stradina storica in pieno centro dove si susseguono innumerevoli botteghe artigiane dedicate all’arte presepiale.

Il presepe napoletano ha la caratteristica di includere tra le sue statuine non soltanto i personaggi classici come la Sacra Famiglia,  i Re magi e i pastori, ma anche personaggi famosi del passato e del presente.

Qui potrete trovare celebrità dello spettacolo, della politica e dello sport, sia italiani che internazionali, e ogni anno vengono create nuove statuine raffiguranti soprattutto le personalità più famose nell’anno appena trascorso.

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Riuscite a trovare Donald Trump, Hillary Clinton e Luciano Pavarotti? 🙂

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Ogni personaggio è curato nei minimi dettagli e ogni statuina è una vera e propria piccola opera d’arte!

Per esempio, questi sono il cantante italiano Pino Daniele (morto nel 2015) e l’ex primo ministro Matteo Renzi:

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Il Mercato Natalizio di Napoli ha poi una caratteristica unica: è aperto tutto l’anno!

Una vera e propria zona della città dedicata al Natale.

Se anche voi siete amanti dei mercatini natalizi, allora dovete sicuramente andarci!

10 espressioni colloquiali che tutti gli studenti di italiano dovrebbero conoscere

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Il vostro sogno è quello di parlare italiano come dei veri nativi?

Allora, non perdetevi questo articolo!

Oggi vi insegnerò 10 espressioni colloquiali che tutti gli studenti di italiano dovrebbero conoscere:

1. Fa un freddo canefreddo-cane

Questa espressione è usata in italiano per dire che fa così freddo che, nella migliore delle ipotesi, solo i cani sarebbero capaci di sopportarlo. La cosa curiosa è che questo modo di dire sembra avere origini eschimesi!

2. A buon mercato 

Quando qualcuno dice che ha comprato qualcosa “a buon mercato” vuol dire che il prezzo che ha pagato era molto economico, conveniente.

Per esempio: “Oggi ho comprato un paio di scarpe a buon mercato”.

3. Di punto in bianco

Quando un’azione viene eseguita improvvisamente, in modo spontaneo o provocando una sorpresa, usiamo l’espressione “di punto in bianco”.

Per esempio: “Luca è arrivato e di punto in bianco si è messo a piangere”.

4. Alzare il gomito 

alzare-il-gomitoSe un nostro amico ha bevuto troppo, potreste dirgli: “ieri non ti sembra di avere alzato un po’ troppo il gomito?”.

Perché diciamo così? Pensateci, per portare il bicchiere di vino o di birra alla bocca dobbiamo fare un gesto che consiste nel muovere il braccio e, di conseguenza, anche il gomito verso l’alto.

5. Acqua in bocca!

“Acqua in bocca” si usa per chiedere a qualcuno di non rivelare un segreto.

Per esempio: “Non dire a Laura che Luigi è innamorato di lei! Mi raccomando, acqua in bocca!”

Trovo questo modo di dire molto carino e intelligente. Se ci pensate, nessuno è in grado di parlare quando ha la bocca piena d’acqua!

6. Ridere sotto i baffi

Chi “ride sotto i baffi” in realtà sta cercando di nascondere sotto i propri baffi il movimento delle labbra che sorridono, per evitare di essere scoperto.

Questa espressione si usa, dunque, quando una persona finge di essere seria, mentre in realtà sta ridendo di qualcosa o di qualcuno.

7. Vuotare il sacco 

Se qualcuno “vuota il sacco”, significa che ha deciso di dire tutta la verità su un argomento, di rivelare ogni segreto.

Per esempio: “Il colpevole dell’omicidio alla fine ha vuotato il sacco”

8. Avere le mani bucate 

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Fonte immagine: blogaccio.eu

 

Si dice di chi spende sempre tutti i suoi soldi, di chi non è capace di risparmiare…proprio come se avesse dei buchi nelle mani.

9. In fretta e furia 

Una persona che fa qualcosa “in fretta e furia” non solo agisce rapidamente, ma anche con violenza, rabbia.

Per esempio: “Matteo è andato via in fretta e furia”

10. Fare un bidone 

“Fare un bidone” a qualcuno significa ingannare, o mancare a un appuntamento senza avvisare. Spesso, nel linguaggio colloquiale, si usa anche il verbo “bidonare” o “tirare un bidone” con lo stesso significato.

Per esempio: “Dovevo vedermi con Lucia alle 19:00, ma mi ha fatto un bidone/mi ha bidonato/mi ha tirato un bidone”

 

E voi? Conoscevate queste espressioni? Quale vi piace di più?