La storia della caffettiera Bialetti

Standard

Approfittando di una pausa-caffè, oggi vi torno a parlare della bevanda più consumata in Italia! 🙂

In un articolo precedente vi avevo già spiegato come si prepara un buon caffè e vi avevo illustrato 12 modi di berlo.

tea-1880856_640

Oggi vorrei invece raccontarvi la storia della mitica caffettiera di Bialetti, un oggetto che ha fatto la storia e che è proprio immancabile in qualsiasi casa italiana.

La Moka, fu inventata da Alfonso Bialetti nel 1933.

Sembra che l’idea gli sia venuta mentre guardava la moglie che faceva il bucato.

Infatti, anticamente, per lavare i panni, si utilizzava uno strumento chiamato “lessiveuse“, cioè una grande pentola divisa in due parti.

Nella parte superiore si mettevano i vestiti da pulire e il detersivo; nella parte inferiore, invece, si metteva l’acqua.

Le due parti comunicavano attraverso un tubo. Quando l’acqua della parte inferiore bolliva, il liquido saliva su per il tubo andando a pulire i vestiti.

Potremmo dire che era come una lavatrice senza fili!

lessiveuse-principe

E se ci pensate bene è lo stesso principio con cui funziona la caffettiera!

La Moka di Bialetti oggi è un simbolo della cultura italiana ed è conosciuta in tutto il mondo.

Ciò è stato possibile soprattutto grazie all’impegno del giovane imprenditore Renato Bialetti, figlio di Alfonso. Fu lui il primo a capire che l’invenzione di suo padre sarebbe stata un trionfo e per questo si impegnò nel fargli pubblicità su giornali e riviste.

Ma solo grazie alla pubblicità in TV la Moka diventò un oggetto di incredibile successo!

Negli anni ’50, in Italia, era molto popolare un programma televisivo, di nome Carosello, che veniva trasmesso quotidianamente dalle 20:50 alle 21:00.

carosello_1963

Consisteva in una serie di filmati divertenti, spesso sotto forma di cartoni animati, con fini pubblicitari.

bialetti-1816743_640Uno dei personaggi preferiti del Carosello era proprio Alfonso Bialetti, detto anche l’Omino con i baffi. Per promuovere la caffettiera, furono creati degli spot pubblicitari in cui l’inventore era il protagonista.

La sua caricatura è ormai celebre ovunque e, se guardate bene, potrete notare che questo disegnino è presente su tutti i prodotti Bialetti, anche quelli più moderni!

 

 

Per concludere, vi lascio un video con una delle pubblicità dell’Omino con i baffi!

 

Annunci

Come bevono il caffè gli italiani?

Standard

Ok, è vero! Gli italiani adorano il caffè!

Fino al 1800 non si conosceva con certezza il luogo di origine della pianta del caffè, ma una cosa è certa: furono gli arabi che per pensarono per primi di bollire i chicchi di caffè nell’acqua per ottenerne un infuso.

Il “vino d’Arabia“, come lo chiamarono, fu poi importato in Occidente, intorno al 1615, dai mercanti veneziani e iniziò a diffondersi anche in Italia.

In un primo momento veniva utilizzato e venduto nelle farmacie come medicinale ma poi, a poco a poco, si diffuse come bevanda quotidiana e iniziarono nascere le prime botteghe del caffè.

La prima bottega italiana fu aperta nel 1683 a Venezia in Piazza San Marco. Molte di loro si convertirono con gli anni in caffè letterari, diventando luogo di incontro dei più grandi intellettuali dell’epoca.

Il caffè espresso, diventato ormai famoso in tutto il mondo, ha origini italiane. Infatti sia la metodologia di produzione che la produzione industriale di macchine per caffè espresso iniziarono in Italia come perfezionamento di un prototipo presentato all’Esposizione Universale di Parigi del 1855.

Per la preparazione del caffè espresso in casa esistono due tipi di caffettiere.

caffettiera

La più famosa è la Moka, ideata da Luigi De Ponti e Alfonso Bialetti nel 1933.

È un prodotto di disegno industriale italiano famoso in tutto il mondo, presente anche nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

Continua a leggere