Imparare l’italiano con i fumetti

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State imparando l’italiano e volete migliorare il vostro vocabolario? Uno dei metodi più efficaci è sicuramente leggere molto testi in lingua originale.

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In un articolo precedente vi avevo già spiegato come trarre il massimo beneficio dalla lettura per imparare una lingua e vi avevo suggerito alcune letture graduate in italiano.

Ma spesso i libri possono risultare troppo pesanti da leggere e difficili da capire. I fumetti invece utilizzano un linguaggio semplice e un vocabolario quotidiano,  più facile da comprendere e da memorizzare.

Ecco perché oggi voglio farvi conoscere alcuni fumetti italiani che potrete acquistare facilmente su Internet e che vi consentiranno di imparare nuove parole in modo facile e divertente!

Forse non tutti sanno che…

la parola “fumetto” è un diminutivo di fumo e si usa per indicare la nuvoletta all’interno della quale vengono scritte le frasi pronunciate dai personaggi della storia.

A seconda della forma della “nuvola” possiamo anche capire che azione stanno facendo i personaggi: se parlano, se sussurrano, se pensano, se gridano, ecc.

tipi di fumetto

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Ti consiglio un libro – Letture in italiano per ogni livello

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Molti studenti stranieri mi chiedono spesso consigli su quali libri italiani leggere. La verità è che la scelta è vastissima!

Ovviamente molto dipende dai gusti personali ma non solo…

Come già vi avevo spiegato in questo articolo, se si vuole migliorare il proprio vocabolario e trarre il massimo beneficio dalla lettura è necessario seguire alcuni piccoli accorgimenti.

Uno di questi è leggere qualcosa di adatto al proprio livello di conoscenza della lingua per evitare di scoraggiarsi o di annoiarsi facilmente.

Oggi ho pensato di proporvi alcuni libri in italiano, a mio parere interessanti, divisi per livelli.

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Migliorare il vocabolario attraverso la lettura

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Spesso si crede che per migliorare il proprio vocabolario e imparare nuove parole sia sufficiente leggere molto in italiano.

Per certi versi è vero che la lettura è un’attività utilissima ai fini di memorizzare nuovo lessico, ma è anche necessario sapere come fare.

Normalmente leggiamo per piacere e, anche se il libro è in un’altra lingua, non ci preoccupiamo di cercare le parole che non conosciamo sul dizionariolibro

Così facendo non impareremo nulla di nuovo, ma ci limiteremo a consolidare le parole precedentemente studiate o che già sappiamo.

Ecco perché oggi vi voglio dare alcuni consigli per trarre il maggior vantaggio possibile dalla lettura di libri in lingua straniera.

Se si studia italiano da poco, sarebbe meglio iniziare da letture semplici e brevi come per esempio potrebbero esserlo i libri per ragazzi. Il rischio di cimentarsi in una lettura troppo lunga e complicata è quello di annoiarsi e “soffrire” nel tentativo di arrivare fino alla fine.

Per imparare il vocabolario attraverso la lettura, è fondamentale segnare e cercare il significato delle nuove parole man mano che si incontrano, riflettere sul loro significato e, se necessario, trascriverle e ripassarle dopo aver terminato la lettura.

Allo stesso tempo, però, cercate di essere selettivi: non tutte le parole nuove sono utili da memorizzare. Alcune, ad esempio, possono essere troppo tecnicheantiquate.

Leggete e rileggete lo stesso paragrafo o lo stesso capitolo se non siete sicuri di averlo capito. Una lettura attenta, ma più lenta, è più efficace.  Quindi, non abbiate fretta!

audiolibroInfine, un altro suggerimento utile può essere quello di comprare degli audiolibri.

Leggere e ascoltare contemporaneamente vi aiuterà ad imparare anche la pronuncia delle parole nuove.

 

Come si scrive? I dubbi più comuni dell’italiano – Parte I

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dubbio

Quante volte mentre scriviamo ci assalgono dei dubbi riguardo la corretta ortografia di alcune espressioni italiane?

 

 

Come si scrive? Ci vuole l’accento o noQuando si mette l’apostrofo?

Queste e altre domande assillano moltissimi studenti di italiano ma anche madrelingua.

Già in un precedente articolo vi avevo parlato degli errori più comuni in italiano e delle regole per scrivere correttamente i nomi in maiuscolo o minuscolo.

Oggi vedremo brevemente alcuni dei dubbi più comuni dell’italiano.

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EasITALIAN presenta FlashSticks!

Video

Salve a tutti!

Oggi vi volevo parlare di due ragazzi italiani, Mirko e Chiara, che come me sono appassionati di lingue straniere e che da poco hanno creato easITALIAN – learn italian with us un fantastico blog in cui trattano argomenti relativi alla lingua e alla cultura italiana.

La cosa che trovo più interessante però è il loro canale YouTube con video-lezioni di grammatica e viaggi in giro per l’Italia.

Grazie a loro ho anche scoperto FlashSticks, una App utile per chi sta imparando una lingua straniera.

In un mio articolo precedente, vi avevo già parlato di quanto fosse utile memorizzare il lessico con i post-it e per questo trovo che questa applicazione sia davvero geniale!

Vediamo di cosa si tratta:

Che ve ne pare? Secondo me, è davvero molto interessante!

Gli errori più comuni in italiano

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Buongiorno a tutti!

Oggi vi voglio parlare di quelli che sono normalmente gli errori più comuni che non solo gli studenti ma anche i madrelingue commettono quando scrivono in italiano.

Vediamoli insieme:

  1. Un po, un pò o un po’?

La forma corretta è con l’apostrofo: un po’

Si tratta infatti del troncamento della parola “poco”.

  1. Un’amica o un amica? Un’amico o un amico?

L’apostrofo si usa solo quando la parola è femminile, quindi la forma corretta è: un’amica, un amico.

  1. Qual’è o qual è?

Forse l’errore più diffuso. La forma corretta è qual è, senza apostrofo, dato che (per semplificare la regola) possiamo dire che la parola “qual” esiste in quanto tale. È la stessa regola che vale per l’aggettivo “buon” (un buon uomo, un buon libro ecc.)

  1. È piovuto o ha piovuto?

I verbi che riguardano i fenomeni atmosferici accettano sia il verbo essere che il verbo avere al passato prossimo. Quindi entrambe le espressioni sono corrette.

  1. D’accordo o daccordo?

La forma corretta è d’accordo. Si tratta di un elisione dall’espressione “da accordo” e quindi va apostrofato.

  1. A volte o avvolte?

L’avverbio di tempo di scrive correttamente in modo separato: “a volte”. La parola “avvolte” esiste, ma è il participio del verbo “avvolgere”, quindi ha tutto un altro significato!

  1. Sopratutto o soprattutto?

La forma corretta si scrive con due “T”: “soprattutto”.

  1. Ciliegie o ciliege? Faccie o facce?

La formazione del plurale delle parole che finiscono in –CIA o –GIA segue una regola precisa:

Se sono precedute da una vocale, il loro plurale sarà in -CIE E –GIE.

La forma corretta è quindi “ciliegie” e non “ciliege”;

Se prima di -CIA e -GIA c’è una consonante, il plurale sarà -CE e –GE

Quindi “Facce” e non “faccie”.

  1. Ne o nè ?

Ne senza accento si usa come particella pronominale (es. Hai comprato le mele? Ne ho comprate due chili). Né con accento si usa come negazione (es. Non è né buono né cattivo).

  1. Perché o perchè?

La forma corretta è “perché” con accento acuto. In italiano le parole che portano l’accento acuto sull’ultima vocale sono un numero limitato:

in alcune finali come: affinché, cosicché, finché, giacché, poiché, purché, perché, benché…

nei composti di tre: ventitré, trentatré, quarantatré…

nella terza persona del passato remoto di alcuni verbi in –ere: poté, ripeté…

e in qualche altro caso un po’ più raro.

Le 15 migliori spiagge della Sicilia

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L’estate è finalmente arrivata!sicilia-cartina

Avete già deciso dove passerete le vostre vacanze?

Io sì! Come ogni anno tornerò nella mia splendida isola…la Sicilia.

Ci siete mai stati? 🙂

Molti studenti mi chiedono quali siano i posti più belli da visitare in Italia. Molti di loro infatti conoscono solo le città di Milano e Roma.

Per questo motivo ho deciso, in occasione delle vacanze, di aprire una nuova sezione chiamata “In giro per l’Italia” dove, di tanto in tanto, pubblicherò delle liste di posti che secondo me vale la pena conoscere e che possono servirvi di ispirazione se volete visitare l’Italia e non avete le idee chiare su dove andare.

Siete pronti?

Per me l’estate è simbolo di mare e sole, per questo motivo ho scelto per oggi una lista che riguarda le 15 spiagge più belle della Sicilia.

Tra queste non potevano mancare l’Isola dei conigli, spettacolare riserva naturale nell’isola di Lampedusa! Io ci sono stata è credo che sia la migliore spiaggia che abbia mai visto!

isoladeiconigli

La bellissima Tonnara di Scopello:

tonnara Scopello

O la particolarissima Scala dei Turchi:

scaladeiturchi

Siete curiosi di scoprire le altre? 😉

Spero che questo post vi piaccia!

Buone vacanze!

 

Fonte immagini: minube.it